ATALANTA INTERVISTA DJIMSITI - Berat Djimsiti, pilastro dell'Atalanta di Gasperini, è intervenuto nel podcast 'Proper Football' di 137pm. Queste le parole del difensore.
"Prima della Dea giocavo in Svizzera, devo confidare che non è stato facile all'inizio ambientarmi in Italia, la lingua e la Serie A, sono anch'io talvolta stupito della grossa crescita che ho fatto da quando son arrivato a 22 anni a Bergamo ad oggi. Passione per il calcio? Fin da piccolo ho sognato di fare il calciatore, perchè sentivo di aver qualcosa in più, son contento di quanto raccolto fino adesso".
"Indossare la maglia della Dea è ora per me un grande onore, giocare in questa città che ha centrato in questi ultimi anni risultati incredibili, toccando il palcoscenico della Champions, traguardo incredibile quanto storico per il club e per tutti noi che siamo stati gli artefici, insieme al mister, di questo incredibile progetto. I tifosi dell'Atalanta? Sono eccezionali, ci sostengono sempre e siamo fieri di sudare sempre per loro e per la Società la maglia".
"Il mister vuole sempre il massimo, ma grazie a questi intenti e voglia di spronarci a dare sempre il massimo che siamo tutti cresciuti in squadra, è per me stato importante lui per la mia crescita".
"Il 2020 è stato quello con più traguardi raggiunti, anche se ancora non ci è andata giù la sfida dei quarti di finale di Champions League persa contro il PSG potevamo vincere, ma le grandi squadre sono anche queste, quelle che in pochi secondi cambiano le sorti del match nel finale. Ci è stato d'insegnamento, perchè a questi livelli non puoi mai abbassare la guardia, fino alla fine".